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 Evento   

Conferenza sulle nuove competenze lavorative del settore turistico

È ormai noto che l’Europa rappresenta la regione più visitata al mondo, con circa 671 milioni di visitatori internazionali registrati nel 2017 e con un tasso di crescita dell’8%. Si tratta di un notevole risultato se comparato con quello del continente americano, cresciuto nell’ultimo anno solo del 3%.

 Grazie a paesaggi mozzafiato, regioni permeate di storia e cultura e il significativo impatto che le politiche dell’Unione Europea hanno sul settore, l’Europa è tra le mete più gettonate. Nonostante, secondo il Trattato dell’Unione Europea, il campo del turismo non è una competenza esclusiva dell’Europa, esistono una serie di opportunità di finanziamento che possono avere effetti indiretti ma positivi. Bruxelles riconosce le grandi opportunità offerte dal turismo e per tale motivo, ha puntato su tale settore come mezzo efficace per contrastare la crisi economica e la disoccupazione. La strategia e il piano d’azione sviluppati dalla Commissione europea con il nome di “Europe, the world's No. 1 tourist destination – a new political framework for tourism in Europe” hanno definito obiettivi e priorità, di cui la maggior parte è stata raggiunta con successo.

L’incremento della domanda nel turismo, all’interno e all’esterno dell’Unione Europea, la diversificazione della gamma di servizi turistici e dei prodotti disponibili, il miglioramento della qualità del turismo, dell’accessibilità, della sostenibilità e l’uso di tecniche innovative sono alcuni di questi. Proprio quest’ultime sono state oggetto principale di domande: “Tutti noi sappiamo che lavorando insieme possiamo sfruttare al meglio i benefici derivanti dalle nuove tecnologie” ha affermato la Commissione europea in una dichiarazione congiunta in seguito al "Digital Day 2018", e sottolineato anche dal Commissario europeo responsabile del turismo Elżbieta Bieńkowska. “Promuovendo l’innovazione, l’Europa può migliorare significativamente le condizioni di vita delle persone. Stiamo iniziando a percepire i benefici dell’abbattimento dei confini digitali: la fine delle tariffe sul roaming e la portabilità dei contenuti online.”

Le abilità in campo digitale potrebbero sicuramente fare la differenza nel turismo, ma la mancanza di lavoratori dotati di competenze tecnologiche rimane una preoccupazione. In realtà, l’Unione sta facendo grandi progressi nel garantire degli standard qualitativi più alti degli impiegati nel mondo del turismo. Nonostante sia una dei settori più sviluppati e dinamici sostenendo, direttamente o indirettamente, circa 25 milioni di occupati, il mercato del lavoro turistico soffre ancora di evidenti debolezze. La mancanza di competenze fondamentali e un’immagine poco allettante delle carriere nel campo del turismo sono alcuni dei problemi su cui la direzione generale del Mercato interno e quella delle industrie, dell’imprenditorialità e delle piccole e medie imprese stanno lavorando per favorire delle iniziative finalizzate a valorizzare le competenze professionali e assicurare mobilità al turismo. Il “Blueprint for Sectoral Cooperation on Skills”, lanciato dalla Commissione nella “New Skills Agenda for Europe”, affronta la necessità della forza lavoro ad adattarsi ad un mercato sempre più complesso e che giorno dopo giorno richiede livelli di competenze sempre più elevati. Testato in sei differenti settori economici, il Blueprint rappresenta un tentativo per stimolare gli investimenti e un migliore uso delle opportunità di finanziamento promuovendoli a livello locale, sostenendo la mobilità transnazionale per i tirocini e migliorando l’immagine delle carriere in ambito turistico.

L’argomento è stato discusso lo scorso 12 aprile durante la conferenza “New Skills Agenda: Career Development in Tourism”, tenutasi al Parlamento Europeo di Bruxelles e organizzata dalla Camera di Commercio Belgo-Italiana. Come conclusione del progetto “IdEATEImproved Employability and Apprenticeship in the Tourism Sector”, il dibattito ha riunito alcuni stakeholders del settore turistico per discutere dei principali problemi di assunzione e presentare le attuali iniziative e politiche per lo sviluppo delle competenze in ambito turistico. Qui, si è discusso anche delle sfide e delle opportunità che emergono in un mercato turistico globale in calo. “Le zone rurali rappresentano un enorme potenziale per il settore. Attraverso la specializzazione e la riqualificazione è possibile trasformarle in una risorsa sia per il turismo, sia per una crescita economica sostenibile”, ha dichiarato Isabella De Monte, MEP e membro della Commissione per i trasporti e il turismo. Una dichiarazione importante, se si considera la priorità dell’Europa di diventare un’attrattiva più forte per concorrere con la proliferazione di nuove mete turistiche. C’è ancora tanta strada da fare, ma come ha ricordato Anna Athanasopoulou, Capo dell’Unità industrie turistiche, emergenti e creative presso la Commissione europea, è fondamentale riconoscere quello che la Commissione sta facendo attivamente per il settore turistico. Malgrado non esista un vero fondo europeo destinato al turismo, molti altri fondi stanno aiutando a migliorare le prospettive e ad affrontare le sfide di questo settore. 

Clicca sul seguente link per ulteriori dettagli e per scaricare il materiale della conferenza:
https://bit.ly/2GhJ429